Il Santuario di Maria Santissima di Custonaci: tra spiritualità e architettura

La scalinata come un palcoscenico. La facciata in stile gotico, il campanile e la torre dell’orologio, vere e proprie quinte teatrali. L’architettura del Santuario di Maria Santissima di Custonaci sembra essere stata disegnata per essere lo scenario ideale per una rappresentazione. È anche per questa ragione che molte coppie la scelgono come chiesa per le loro nozze.

Il Santuario di Maria Santissima di Custonaci

In passato il costume imponeva il matrimonio nella parrocchia in cui uno dei due nubendi era cresciuto, di solito veniva privilegiata la parrocchia della sposa. La modernità ha recato con sé l’elasticità di molti parroci e un radicale cambiamento delle tradizioni. Complici forme e linee delle chiese contemporanee, non eccelse rispetto ai modelli architettonici e artistici del passato, nella scelta della chiesa la componente della valutazione estetica ha assunto un rilievo sempre maggiore.

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Il Santuario di Maria Santissima di Custonaci, pur non essendo un gioiello architettonico, ha un fascino particolare, arroccata al centro del paese, nel punto più alto, più vicina al cielo di ogni altro edificio, imponente eppure slanciata al tempo stesso, merito della scalinata che proietta plasticamente l’idea della salita.

Il Santuario di Maria Santissima di Custonaci interno

E poi ci sono gli interni, riccamente decorati, barocco e rococò si intrecciano in una danza di ricami policromi di marmi e stucchi.
Per tutte queste ragioni e per altre che appartengono al gusto estetico di ciascuno, molte coppie di sposi prediligono il Santuario di Maria Santissima di Custonaci, la cosìddetta “Matrice”, per celebrare le loro nozze davanti a Dio e agli uomini.

Le Origini del Santuario di Custonaci

La Chiesa e il complesso annesso sono frutto di stratificazioni edilizie, di interventi e rimaneggiamenti nel corso dei secoli. La chiesa vera e propria fu costruita nella seconda metà del ‘500, sul rudere di una precedente cappella della vergine Maria della Concezione. Probabilmente la posizione elevata e la centralità, rispetto all’abitato, fin dai secoli più remoti, sono stati punto di riferimento per i dintorni e per l’intero agro ericino. I primi lavori sul santuario furono avviati nel 1536.

Il XVIII secolo ha caratterizzato il rimaneggiamento di moltissime chiese, e quella di Custonaci, tra il 1727 ed il 1772, non fece eccezione. Si deve alla grande ristrutturazione avviata nel 1870 e conclusasi nel 1900, su commissione di Mons. Giuseppe Rizzo, l’aspetto odierno con l’imponente scalinata, con l’artistico selciato, la facciata in stile gotico e i decori sulle colonne. Recentissimi alcuni interventi interni. Nel 2012 nel santuario vennero costruiti un nuovo altare, un nuovo ambone e una nuova sede oltre al riposizionamento della balaustra di origine settecentesca.

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Una chiesa ricca di testimonianze artistiche

È relativamente recente il caratteristico sagrato su cui si affaccia l’ottocentesco portone in noce della Chiesa.
Piccoli ciottoli di mare pavimentano tutto l’intorno della chiesa a formare eleganti disegni con motivi floreali e geometrici.

Sulla facciata campeggia un rosone in tufo a vetri colorati.

L’impianto interno, anch’esso frutto degli ultimi interventi architettonici, è a croce romana con tre diverse navate divise da colonne in muratura dipinte con effetti marmorei dalle quali si innalzano degli archi a sesto acuto che richiamano lo stile gotico.

L’altare maggiore, realizzato in stile barocco nella prima metà del ‘600, è decorato con marmi policromi; nel presbiterio è presente una statua in marmo dell’Immacolata e ai lati le statue in legno di Sant’Alberto e San Giuliano, patroni di Erice.

Nella parte centrale inferiore è posta l’immagine di Maria Santissima di Custonaci, dipinto realizzato dall’artista Antonello da Messina nel XV secolo.

Nella cappella centrale domina il coro ligneo intagliato e adornato da due affreschi di Domenico La Bruna: la Natività della Vergine e la Natività di Cristo con i pastori.

Tutta la chiesa è ricca di testimonianze pittoriche e scultoree testimoni della devozione delle genti dell’agro ericino per il luogo.

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Il culto della Madonna di Custonaci

La chiesa ospita decine di matrimoni ogni anno ma va detto anche che è un importantissimo luogo di culto, legato al dipinto della Madonna che allatta il Bambin Gesù. Tradizione che, secondo leggenda, iniziò dopo il dono, nel 1400 di un quadro raffigurante una Madonna col bambino, da parte di una nave francese che trasportava il dipinto da Alessandria d’Egitto e superò una burrasca dopo aver invocato Maria Santissima, rifugiandosi nel golfo di Cornino.

Ed ogni anno, a partire dall’ultima domenica di agosto, avviene la Rievocazione storica dello sbarco della sacra immagine della Madonna, presso la Baia di Cornino in cui una nave consegna ai marinai locali il “quadro della Madonna”. Tradizionalmente le spose, come del resto fanno in molte chiese, dedicano un pensiero a Maria Santissima di Custonaci, lasciando sull’altare al di sotto del quadro il loro bouquet di nozze

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Perché sposarsi nel Santuario di Custonaci?

Va ricordato che in quanto Santuario, la chiesa di Custonaci è luogo di culto e grande spiritualità.

Abbiamo già detto della architettura e del particolare della scalinata. Forse è un mix di questi aspetti che spinge molte coppie e le spose in particolare a scegliere il Santuario di Custonaci. Abbiamo chiesto a diverse spose. La risposta, sintesi di molte che abbiamo raccolto, è questa: «ha uno stile unico e prezioso. Non solo per la bellezza in sé, ma per la storia del luogo e per la dolcezza del quadro della Madonna. Imparagonabile, la scalinata che precede il momento dell’entrata in Chiesa, sembra che il santuario ti accolga a braccia aperte, il pathos dell’ingresso anticipa il momento del Sì».

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