Genitori che fatica!

Anche per mamma e papà è il giorno più importante

I genitori  hanno un ruolo rilevante prima e durante le nozze, il giorno del matrimonio è importante ed impegnativo non solo per gli sposi, ma anche per loro.

L’evolversi della società e del costume hanno modificato le impostazioni più rigide del passato a favore di ruoli più informali riservati ai padri ed alle madri, ma il galateo ha ancora un’influenza considerevole se si desidera che tutto sia in regola: dai preparativi, alle partecipazioni; dalla cerimonia al ricevimento; dall’accoglienza degli ospiti alle relazioni tra consuoceri.

foto di gruppo matrimonio

Per introdurvi ai molteplici argomenti e alle incombenze che un matrimonio comporta per i genitori di entrambi i «nubendi» descriveremo un quadro generale che non può essere esaustivo dell’argomento ma che, comunque, dà una traccia. Da tenere in debito conto che da luogo a luogo possono esserci delle variabili legate agli usi ed ai costumi locali, talvolta radicati da secoli.

I ruoli della famiglia sono cambiati

La famiglia d’origine ha il compito di “traghettare” gli sposi verso il futuro e l’età adulta dando una sorta di imprimatur economico e sociale ad un riconosciuto momento di cambiamento (e come tale, insegnano gli psicologi, di per sé traumatico).

sposa e mamma e sposa e padre

Nel passato la funzione dei genitori, che incidevano pesantemente nelle scelte relative alla cerimonia (ed ancor di più nella vita della coppia) erano molteplici. Oggi molte di queste funzioni pratiche sono assolte dalla stessa coppia. Ai genitori rimane ancora il pieno coinvolgimento psicologico, legato alle attese (il velo lungo della nonna anziché lo sbarazzino vestito corto scelto dalla sposa), alle aspirazioni (la cerimonia in pompa magna che magari non s’è potuta avere per le proprie nozze…), alle proiezioni di se stessi sui figli (la casa bella e ben arredata…). Argomenti questi ultimi di estrema delicatezza che riverberano la loro incidenza sulle questioni pratiche e che possono, talvolta, tradursi in vere e proprie crisi familiari.

entrata in chiesa

Perfino la scelta di una chiesa piuttosto di un’altra, o l’assegnazione dei posti al ricevimento possono essere motivo di tensioni. È la ragione per cui, a dispetto delle regole sociali e del galateo meglio sarebbe fare prevalere il buon senso. Tuttavia, bisogna anche ammettere che il cambiamento della società ha spogliato le nozze, e soprattutto le relative funzioni genitoriali, di quella ritualità profonda che ne facevano uno spartiacque di cambiamento. Dove il buon senso non basta a calmierare le ansie da matrimonio, è nelle dinamiche che i genitori devono affrontare nel principale, e forse vero, cambiamento che un matrimonio impone ai diversi individui coinvolti: la separazione fisica con i figli, che dal giorno delle nozze in poi non vivranno più a casa e saranno un’altra famiglia.

La sindrome del nido vuoto

Gli psicologici definiscono questo momento “sindrome del nido vuoto” per significare che nel momento in cui i figli se ne vanno di casa, i neo-suoceri, sono portati a riflettere sul senso della propria esistenza, sulla propria realizzazione, su eventuali cose da cambiare.

genitori che guardano la sposa

genitori matrimonio

Per affrontare questi ed altri problemi che il matrimonio provoca, sebbene sia un evento gioioso, esistono dei veri e propri corsi di aiuto e consulenza che contribuiscono ad alleggerire lo stato d’animo e rendere di nuovo fruibile in gioia e condivisione questo passaggio di vita. Si tratta di incontri in cui si chiariscono e si comunicano le emozioni profonde per trasformarle in consapevolezza; poche ma significative occasioni di confronto tra genitori e figli, tra consuoceri, ma anche tra singole diadi della complessa dinamica familiare (sposa/sposo, madre-figlia, padre-figlio/a) per affrontare specifiche tematiche per mettere a “posto tutte le cose rimaste in sospeso” prima di un nuovo inizio.
In tal modo ciascuno dei protagonisti del giorno delle nozze potrà aderire al proprio ruolo con responsabilità alle dinamiche del “giorno perfetto”.

L’annuncio e le partecipazioni.

Il primo compito che vede impegnati i genitori della sposa è l’annuncio del matrimonio e l’invio delle partecipazioni. In passato erano proprio i genitori a “partecipare” le nozze. Un modo di introdurre in società e nell’età matura i giovani rampolli. Dunque anche le partecipazioni erano impostate in modo da esaltare ruolo e funzione sociale.

Prima in alto sulla sinistra la partecipazione dei genitori della sposa, poi alla stessa altezza a destra la partecipazione dei genitori dello sposo. Caratteri eleganti (inglesi), carta altrettanto (colore bianco, panna, ecrù). Questa la regola generale e formale. Se, però, i figli hanno superato i trent’anni, devono provvedere loro stessi all’annuncio.

La sposa e la sua famiglia scelgono lo stile delle partecipazioni, le bomboniere, naturalmente acquistando il giusto quantitativo anche per la famiglia dello sposo, ed i regali per i testimoni. Location, addobbi floreali, fotografo, musica e mezzo di trasporto vanno prenotati il prima possibile e anche questi compiti sono a carico dei genitori della sposa che divideranno le spese del banchetto con la famiglia dello sposo a secondo del numero degli invitati.

L’abito da sposa ed il bouquet.

Non tutti sanno che ai genitori dello sposo spetterebbe l’acquisto dell’abito della futura nuora. Tuttavia questa “regola” è tra le meno seguite e probabilmente la prima ad essere caduta in desuetudine ed ai più ormai ignota.

genitori matrimonio

genitori matrimonio

Il bouquet, poi, sarebbe una sorta di dono di nozze della madre dello sposo alla futura nuora. È proprio la futura suocera che, in linea di massima, dovrebbe scegliere il bouquet di nozze, almeno quello che le spose utilizzano per l’ingresso nel luogo di cerimonia. Accortezza della madre dello sposo, se si vuole rispettare questa regola, sarebbe quella di concordare la scelta del bouquet con la sposa per non incorrere in errori di stile: per esempio fiori e colori che non si sposano con l’abito o con il resto dell’addobbo floreale.

L’abito dello sposo e le fedi.

Le spese per il vestito dello sposo, a maggior ragione, spettano a lui o alla sua famiglia. Ragionevole sarebbe cercare di capire quale potrebbe essere lo stile scelto dalla sposa in modo da essere in sintonia.
Il futuro marito dovrebbe anche occuparsi della casa, mentre la famiglia della sposa dovrebbe acquistare tutti i mobili della camera da letto ad eccezione del materasso (a carico di lui).

genitori matrimonio

Naturalmente i tempi cambiano e di solito, sono i futuri coniugi ad occuparsene, soprattutto se, come capita spesso, già vivono insieme.

Le fedi sono a carico dello sposo e della sua famiglia (sebbene sia ormai consuetudine che sia uno dei testimoni a regalarle ai futuri sposi). Anche questa regola ha una sua ragione d’essere nella struttura sociale del passato, quando all’uomo era tributato il ruolo e la funzione di capofamiglia al quale andava data fedeltà non solo coniugale ma più estesamente una forma di fedeltà. Non a caso in quasi tutte le culture occidentali è la donna che prende il cognome del marito.

genitori matrimonio

In Sicilia diffusa era la figura del compare d’anello, spesso colui il quale aveva presentato il futuro sposo alla famiglia di lei. Il compare d’anello provvedeva a comprare le fedi nuziali e a battezzare il primo figlio ed assumeva l’impegno morale di sostenere la famiglia ed il bambino in caso di necessità.

Il ricevimento e il viaggio di nozze.

Nella festa di nozze le regole del galateo imperano, fino a creare un vero e proprio copione comportamentale.
Durante il ricevimento i genitori siedono allo stesso tavolo degli sposi oppure nel secondo o terzo tavolo d’onore, insieme ai fratelli, sorelle, testimoni e parenti più stretti.

La madre della sposa controlla la sistemazione degli ospiti.
Il padre della sposa è il primo a pronunciare un discorso e proporre un brindisi alla nuova coppia.

genitori matrimonio

genitori matrimonio

Dopo il primo ballo tra marito e moglie, lei ballerà con il padre e lui con la madre.

Subito dopo la sposa ballerà con il suocero e lo sposo con la suocera.
Anche per il ricevimento vale il suggerimento di non farsi angosciare troppo dalle regole del galateo e di vivere comunque la festa per quel che è: un momento ricreativo e di condivisione di gioia, un augurio di futura felicità.

Per il viaggio di nozze in passato, quando le famiglie potevano permetterselo, si partiva lo stesso giorno delle nozze, un modo di sancire simbolicamente il distacco dalle famiglie di origine. Di norma i fidanzati scelgono insieme la destinazione e generalmente le spese sono a carico dell’uomo. In realtà le giovani coppie spesso hanno già viaggiato insieme, e condividono non solo la destinazione ma anche le spese. Di norma nel viaggio di nozze i genitori non hanno alcuna funzione né danno alcuna indicazione.
È la prima scelta importante di una coppia finalmente adulta ed autonoma.

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