UN MATRIMONIO PERFETTO.
 

Non si può più definire una nuova tendenza. L'album digitale, o foto libro di nozze, che dir si voglia, è ormai diffuso da quasi dieci anni. Affianca il vecchio, ancora caro, album fotografico con tanto di copertina di cuoio e velina di protezione tra una foto e l'altra, ma sono sempre di più gli sposi che chiedono che il loro personale album sia sfogliabile come un vero e proprio libro. Cosa spinge verso l'una o l'altra scelta? Quali i vantaggi ed i limiti dell'uno e dell'altro sistema? A queste e ad altre domande risponde Piero Lazzari, fotografo professionista, tra i più accreditati nei settori wedding, events, moda e come fotografo di scena.

Cos'è l'album digitale?

Io preferisco chiamarlo foto-libro, con il trattino in mezzo e con un accento di maggiore enfasi su "foto". Perché ciò che lo definisce è certamente l'immagine, la foto, che è linguaggio proprio e distinto dalla scrittura. Quest'ultima, ovviamente non è presente o, se lo è, in parte non significativa. L'accezione libro è piuttosto riferibile alla forma, poiché presenta un impaginato, ed una rilegatura con copertina, più o meno rigida. Io per esempio propongo anche copertine in plex, molto moderne che rendono il foto-libro quasi un oggetto d'arredamento. L'aggettivazione digitale è riferibile piuttosto che al "prodotto foto-libro" al metodo di produzione e lavorazione, che si avvale delle moderne tecniche di video impaginazione e grafica al computer.

Insomma le foto vengono elaborate al computer e stampate in un libro?

È un po' più complesso di questa sintesi. Intanto un aspetto è, per me, di importanza fondamentale. Le foto non vengono e non devono essere elaborate. Non devono cioè subire alcuna alterazione di luce e di croma, rispetto allo scatto, che sia correttivo. Sarebbe come tradire la "verità" dello scatto. La foto è la materia prima. Quello che viene elaborato è il particolare che diventa elemento grafico della pagina fotografica. Un lavoro che prima con l'album classico non si poteva fare e che invece oggi il trattamento digitale consente nel foto-libro, nel quale si possono fissare le immagine della nozze, la fantasia del fotografo, le indicazioni degli sposi. Una sintesi impossibile nell'album classico.

Dal punto di vista del fotografo quale è la marcia in più di questo sistema?

Per me il gusto della foto. Diventa determinante il gusto del fotografo, perché puoi elaborare e lavorare sui particolari: sovrapposizione di foto, colori, ambienti, casa della sposa, ricevimento. In ogni immagine posso ricercare e ritrovare qualcosa: per esempio un taglio di luce o una linea cromatica che diventano il filo conduttore di due, tre o più pagine, di una composizione fotografica con più scatti, uno stile grafico che dia coerenza ad una serie di immagini. Se valorizzi il dettaglio, lo stile grafico ti dà una marcia in più

La stampa della pagina di un foto-libro è simile a quella della foto o del tutto diversa?

La carta che viene usata non è molto diversa da quella fotografica. Dopo la stampa il laboratorio applica questo film sulla pagina di cartoncino del libro, quindi il tutto viene trattato con speciali fissatori. Il risultato è quello di una pagina del tutto simile ad una stampa di un libro artistico o fotografico. Tuttavia si tratta sempre di stampe che hanno bisogno di respirare. Non si deve mettere in valigia il foto-libro e tenerlo conservato per anni senza mai aprirlo, come talvolta accadeva per i vecchi album fotografici. Il foto-libro va aperto e vissuto. Deve essere sfogliato. La memoria ha sempre qualche ragione perché venga ripercorsa.

Formati dei foto-libri e prezzi?

Parliamo di immagini che possono raggiungere anche i 40x90 centimetri. Album che sono aperti a pagina piena hanno misure come 30x80, 30x90. Un foto-libro di qualità, e deve essere di qualità, altrimenti il decadimento nel tempo è rapido, non è distante come prezzo da un album classico. Il foto-libro non è un prodotto inferiore, anzi, è diverso dall'album.

C'è chi chiede entrambi, foto-libro e album classico?

No, ma c'è una soluzione mista, che consente di alternare pagine a stampa a foto classiche. Qualcuno non vuole perdere di vista la tradizione allora fa inserire foto sulla pagina di cartoncino.

Chi proporzione di scelta c'è tra l'uno e l'altro?

Su dieci coppie il foto-libro piace a dieci, poi magari lo scelgono in nove. Chi sceglie il classico lo fa probabilmente per il gusto di scoprire le singole immagini sfogliando le pagine alternate alle veline impalpabili. È forse una questione percettiva. Gli sposi che scelgono il foto-libro sono figli della modernità. Apprezzano il classico ma preferiscono lo stile contemporaneo e immaginano che i loro genitori avevano scelto ovviamente il classico perché il “nuovo”, semplicemente, ancora non esisteva. Il mio consiglio, oggi, orienta la coppie sul foto-libro, ma è ovvio che infine, da professionista, assecondo la scelta dei clienti.

 



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