UN MATRIMONIO PERFETTO.
 

La scelta delle partecipazioni di nozze. Intervista a Emilia Grillo

Dare la bella notizia e invitare gli ospiti al matrimonio sembrano la stessa cosa, invece non sempre chi partecipa il proprio matrimonio desidera invitare a presenziare al ricevimento. Ecco per quale motivo in tipografia sono due gli strumenti utilizzati dai futuri sposi: Le partecipazioni e gli inviti. Ecco alcune indicazioni date da Emilia Grillo, titolare della storica tipografia trapanese specializzata nella stampa, appunto, anche di partecipazioni e inviti .

A lei porgiamo alcune domando per  informare i giovani sposi su come procedere relativamente alla scelta delle partecipazioni:

Innanzitutto, ci spiega Emilia, è consigliabile che le famiglie della futura coppia compilino appunto due liste: la partecipazione sarà destinata a quelle persone a cui si vuole dare la bella notizia, l’invito solo alle persone ammesse al ricevimento”.

Tecnicamente chiediamo come deve essere la partecipazione?

Le più semplici sono sempre le migliori! Secondo la tradizione (che coincide con i nostri gusti) le partecipazioni devono avere uno stile classico: il supporto in cartoncino pesante bianco o avorio, liscio, vergato o leggermente lavorato, eventualmente impreziosito nel taglio, la stampa deve essere in “corsivo inglese” (o comunque in un carattere molto classico) il colore dell'inchiostro grigio, seppia o oro. Il testo deve essere chiaro ed essenziale e concordato da entrambe le parti”.

Ma cosa è d’obbligo scrivere?

Le più antiche tradizioni volevano che fossero i genitori degli sposi ad annunciare il matrimonio dei propri figli. Oggi da queste regole ci si può tranquillamente distaccare: si può utilizzare la forma classica oppure possono essere gli sposi stessi ad annunciare il proprio matrimonio stampando la partecipazione su di un cartoncino a libro, oppure su di un cartoncino semplice, eventualmente lavorato, ma sempre con moderazione.

Se si utilizza la maniera classica allora i genitori annunciano il matrimonio dei loro figli in questo modo: sulla facciata di sinistra l’annuncio dei genitori di lei, a destra quelli di lui, al centro l’ora e il luogo della cerimonia. Più in basso, sempre in centro, verrà inserito il nuovo indirizzo degli sposi, mentre , sempre sulla stessa linea a sinistra e a destra gli indirizzi delle due famiglie degli sposi.

In quali casi sono gli sposi ad annunciare il loro matrimonio?

Gli sposi un tempo annunciava il loro matrimonio nel caso in cui si trovavano nella situazione di  genitori separati. Oggi più che mai questa è una realtà molto frequente, per non parlare del fatto che, essendosi di gran lunga allungata l’età dei futuri sposi, la partecipazione dei genitori, ultrasettantenni, potrebbe causare non pochi imbarazzi. Oggigiorno comunque non solo gli sposi scelgono di annunciare direttamente  il loro matrimonio, ma sempre più spessolo fanno anche in maniera poco ortodoss (inviti su facebook, SMS dal telefonino…). Un consiglio che noi diamo sempre alle coppie è quello di non distaccarsi troppo dalla regole convenzionali. Dopotutto ci si sposa una sola volta …

In questo caso come sarà la partecipazione?

Ovviamente il formato del biglietto sarà più piccolo e si manterrà il lato sinistro per apporre il nome di lei e quello destro per quello di lui; al centro invece si daranno le indicazioni dell’ora e del luogo della cerimonia. Sotto ai lati i vecchi indirizzi degli sposi, mentre in basso al centro l’indirizzo dove la coppia andrà ad abitare.

E gli inviti?

Alla partecipazione si acclude un cartoncino dal formato decisamente più piccolo ma stampato con lo stesso carattere e inserito in busta solo a chi si desidera partecipi al ricevimento. Lì la frase    “Gli sposi ringrazieranno parenti ed amici presso…”.

 

 

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