UN MATRIMONIO PERFETTO.
 

IO & TU

CORRISPONDENZA DI AMOROSI SENSI

 

Scopo matrimonio, scapolo, benestante, bella presenza conoscerebbe… signorina pari requisiti. Astenersi mercenarie

 

 

Carmela: Hai mai pensato di sposare un’australiana?
Amedeo:  Io? Non posso.
Carmela:  Perché?
Amedeo:  Bhè, prima di tutto perché non sono il mio tipo. E poi quelle bevono, fumano, sono quasi tutte laureate. Rientrano a casa alle due di notte e se per caso tu gli domandi “dove sei stata?” si arrabbiano pure. Ti rispondono cattive: “this is my business”.
Carmela: Che vuol dire?
Amedeo: Vuol dire: so’ affari miei.
Carmela: Hai capito!
Amedeo: Ah, no? Vedi, Carmela, noi emigranti vogliamo sposare una donna italiana perché è obbediente, è bella, buona, affettuosa. E poi, scusa se mi esprimo in modo un po’ spinto, ma quando una ragazza italiana arriva dal suo paese, tu sei sicura che è vergine.
Carmela: Molto, eh, che manchi dall’Italia?
Amedeo: Vent’anni.
Carmela: Si vede.

Era il 1971, quando Claudia Cardinale e Alberto Sordi girarono il film: Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata.

“Fine anni Sessanta. Amedeo Foglietti (Alberto Sordi) emigrato in Australia da 20 anni è alla ricerca di una compagna per la vita dopo tanti anni trascorsi in solitudine. Don Anselmo (Corrado Olmi), prete missionario, gli mostra una fotografia di una ragazza calabrese emigrata a Roma, Carmela (Claudia Cardinale).

Dopo una corrispondenza piena di bugie da entrambi le parti (lui finge di essere un benestante capostazione, mentre lei nasconde il fatto di essere una prostituta affermando di lavorare in fabbrica) Carmela parte per l’Australia…”

2011. Nulla è cambiato, o quasi. Di nuovo ci sono le “chat” che consentono agli utenti di Internet di comunicare tra di loro in apposite stanze telematiche chiamate “chat room” dove le domande e le risposte si susseguono in tempi brevissimi e attraverso le quali è possibile allacciare rapporti di amicizia e non solo. E poi ci sono le agenzie matrimoniali.

Crescono, così, in Italia i matrimoni misti. Che sono il chiaro segnale del cambiamento dei tempi. Talvolta anche per la modalità della cerimonia. Alice, bolognese di 26 anni, e Kaled tunisino di 25 anni, sono i protagonisti del primo matrimonio, in assoluto, e misto in particolare, trasmesso in streaming sul sito web del Comune di Bologna qualche anno fa, quando era sindaco Sergio Cofferati. Grazie al web, i familiari di Kaled ebbero così la possibilità di assistere alla cerimonia senza spostarsi dalle loro case in Tunisia. Un servizio pensato specificamente, in una delle città più avanzate d’Italia, proprio per i matrimoni misti cui la diretta on line conferisce la giusta solennità e affinché la celebrazione laica non abbia un tono ridotto. 

Nei matrimoni misti, nella maggior parte dei casi, è lo sposo ad avere la cittadinanza italiana. Una realtà fisiologica se consideriamo il continuo flusso migratorio che interessa il nostro Paese e gli altri stati europei. E sono proprio i matrimoni misti a registrare una maggiore “instabilità coniugale”.

I dati sulle separazioni e sui divorzi evidenziano che le coppie miste vanno incontro alla separazione più precocemente delle altre: la durata media della convivenza coniugale prima della separazione è di 9 anni, contro i 14 degli italiani; la durata media del matrimonio prima che giunga il divorzio è di 13 anni a fronte dei 17 registrati per gli italiani. 

Il fenomeno del “matrimonio per corrispondenza” come quello del “matrimonio misto” è diffusissimo in tutto il mondo. Molti coreani, ad esempio, “ordinano” le mogli per corrispondenza ad agenzie che operano nei vicini paesi dell’estremo oriente. 

I matrimoni sono combinati da intermediari che descrivono la Corea del Sud come un paradiso terrestre. Le ragazze percepiscono così un quadro roseo del paese dove andranno a vivere, grazie anche a serie televisive che raccontano la vita di famiglie privilegiate della classe media. Con maggiore probabilità, però, queste donne sposeranno agricoltori o piccoli artigiani. Gli intermediari organizzano viaggi in Vietnam o in Cina per i contadini a caccia di moglie. Fatta la scelta, i coreani tornano a casa e iniziano le pratiche in attesa che la futura sposa arrivi nei mesi successivi.

“Dating world”, è invece, un agenzia matrimoniale russa per donne nubili.

Ragazze ucraine, moldave e russe che hanno intenzione di convolare a nozze per corrispondenza, alla ricerca di una vita migliore con uomini dell’ovest, culturalmente e geograficamente più vicini alla Russia.

Il sito viene aggiornato continuamente con nuovi profili e richieste sempre diverse. “Dating world”, si pone come obiettivo, far capire che le donne che cercano marito non  stanno vendendo se stesse ma cercano un partner appropriato con cui realizzare una famiglia. Non occorre dunque avere l’aspetto di un attore di Hollywood: per trovare moglie è sufficiente una buona dose di sincerità, gentilezza e lealtà, valori che contano per ricevere amore e devozione.

 

 

 

Login Area Personale

 

Cerca sul sito