UN MATRIMONIO PERFETTO.
 

LA CERIMONIA

Architettura e Gastronomia

La Tonnara di Bonagia
tra secoli di storia e anni di tradizioni

 

Lugaro con nocciole e funghi porcini, sfumato al limone; pasta al pesto trapanese (ma senza l’aglio!) con gambero rosso, uova di riccio e mandorle tostate. Solo un paio di piatti, tanto per solleticare la curiosità, tra i tanti che La Tonnara di Bonagia ha nel suo menù, inteso nel senso più classico del termine. Cioè un accostamento curato di piatti che abbiano tra di loro una coerenza studiata e proposta dallo chef e che, in ultima analisi, diano carattere fino a divenire tratto distintivo della proposta di ristorazione. La Tonnara, albergo della FH Hotels & Resorts ricavato in un vero impianto di tonnara del 1600, propone una linea di ristorazione che, come spiega il responsabile del banqueting Michele Rodittis “ha piedi e radici nella nostra gastronomia, testa nel nostro presente, attenzione al cliente, sguardo rivolto al futuro e ad un recupero nobile dei gusti della tradizione”. Una ristorazione che, sposando la filosofia delle archiettetture secolari della tonnara, esaltate da un recupero accorto che ha saputo coniugare funzionalità e rispetto dell’esistente, coltiva una memoria ricca di storia e tradizioni popolari e la restituisce al cliente in chiave contemporanea. Un esempio: 300 anni fa il tonno pescato poco al largo delle coste di Bonagia veniva lavorato nell’impianto e poi cotto nell’ampia corte; oggi il tonno ed il pescespada locali che vengono serviti durante gli antipasti, elaborati nelle forme più funzionali al bouffet, vengono affumicati nelle cucine del ristorante, nella quali, pure, si prepara il salame di tonno (la cosidetta “ficazza” o “ficazzella”). Un filo rosso lega gesti antichi a moderne tecniche culinarie, ad una scelta che è ricerca di qualità: tonno e pescespada affumicati costituiscono materie prime di confezionamento delle pietanze, come gli oli extravergini e gli altri ingredienti accuratamente selezionati. 

Oggi la corte, che dietro le alte mura rappresentava il luogo di raccolta della ciurma (così venivano appellate nel loro complesso le maestranze che operavano in tonnara), può accogliere una elegante cena all’aperto in una atmosfera suggestiva grazie anche ad una sapiente illuminazione; oppure rappresentare la zona di prima accoglienza per gli ospiti di un banchetto di nozze, dove rinfrancarsi dai caldi primaverili con una fresca “acqua e zammù”, la semplice acqua ed anice, o con il classico latte di mandorla. 

L’area attorno alla piscina, con vista mozzafiato sul golfo di Cofano, rappresenta una location ideale, tanto per una cena seduti, quanto per un bouffet di antipasti nel quale esaltare, con diversi angoli tematici, i “panieri della tonnara”. Sono i cibi da strada: quelli classici, dal polpo bollito al macchetto fritto, ma anche quelli rivisitati in chiave contemporane e un tantino più elaborati, come le polpettine di pesce. I guru della gastronomia d’oltreoceano, credendo di inventare un modo nuovo di mangiare socializzando nei party e nelle cene in piedi, l’hanno anche chiamato “finger food”, ma sono arrivati con qualche secolo di ritardo dove già noi eravamo giunti nei crocicchi delle strade, nelle nostre piazze. 

Se corte e piscina si prestano per le serate primaverili ed estive, la sala “muciara” e quella “marfaraggio” rappresentano sicuro rifugio in caso di condizioni climatiche non favorevoli. L’una e l’altra ricavate nei locali che in tonnara avevano destinazioni d’uso legate alla produzione. Nella “Muciara” si “quartiava” il tonno, di cui, come per il maiale, non si buttava via nulla. Nella sala “marfaraggio” si lavorava al rimessaggio delle muciare (le imbarcazioni tipiche della tonnara, una delle quali si trova custodita presso l’albergo) e conserva intatto tutto il suo fascino perfino nella leggera pendenza verso il mare, necessaria per salpare le barche. Infine il gioiello di famiglia che insieme alla torre di avvistamento del 1626 (ricostruzione della torre medievale distrutta dai pirati barbareschi nel 1200) rappresenta la chiave distintiva della Tonnara: la chiesetta del 1749, opera dell’architetto Giovanbattista Biagio Amico, destinata alle funzioni propriziatorie della pesca del tonno ed oggi, occasionalmente aperta a cerimonie di nozze con misurato numero di ospiti.

 

TONNARA DI BONAGIA
Piazza Tonnara - Bonagia Valderice (TP) 
Tel. 0923 431111
www.tonnaradibonagia.it
info@tonnaradibonagia.it

 

 

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