UN MATRIMONIO PERFETTO.
 

LA CERIMONIA

ARCHITETTURE FLOREALI

Gli addobbi in sintonia con lo stile della chiesa

 

Indispensabili. Nel giorno delle nozze gli addobbi floreali sono fondamentali per creare un’atmosfera suggestiva. La casa della sposa, la chiesa, l’auto nuziale, il luogo del ricevimento, i tavoli del banchetto, devono essere addobbati a regola d’arte da esperti fioristi che sappiano abbinare fiori, colori e architetture.

Adornare la chiesa non è facile, perché si dovrà tenere in considerazione lo stile architettonico e, senza esagerare, occorre sottolinearne la bellezza.  

Per lo stile antico, come sono la maggior parte delle nostre chiese, si possono scegliere composizioni romantiche; per strutture moderne si può optare per combinazioni floreali dalla forma geometrica o composizioni verticali. 
Addobbi classici e maestosi se si sceglie di celebrare il matrimonio in una cattedrale o in una basilica; ornamenti semplici per chiesette di campagna o cappelle di piccole dimensioni.

È importante tenere in considerazione l’illuminazione dell’edificio, sfruttando la possibilità di giocare con luci e ombre come del resto ben sapevano fare gli architetti del passato. Le candele, ad esempio, possono creare un atmosfera magica scaldando le architetture più fredde rendendo l’ambiente più accogliente.

L’ingresso centrale della chiesa può essere decorato con grandi vasi, il portone con piante e fiori e le panche della navata centrale con tessuti e coroncine, mentre l’altare, dinanzi al quale svolge il rito nuziale, secondo tradizione deve essere abbellito con ceste di fiori. Infine le composizioni floreali possono essere presenti su balaustre, colonne e capitelli. Comunque, meglio non esagerare con i fiori, ma usarli per sottolineare alcuni elementi importanti e dare un tocco di colore. Se vi sposate in comune ponete all’ingresso e ai lati del tavolo delle composizioni alte e sulle sedie degli invitati dei piccoli mazzetti di fiori. Per contenere i costi degli addobbi è preferibile scegliere fiori di stagione che hanno un costo inferiore rispetto a quelli che vengono coltivati al di fuori del loro naturale ciclo di fioritura. In primavera potete trovare facilmente le camelie, le azalee, le orchidee, le primule, le fresie, i garofani (molto raffinati ma quasi introvabili quelli verdi), i gelsomini, i gigli, le ginestre, i gladioli, i tulipani e le mimose. In estate, invece, le vostre composizioni floreali potranno essere composte da calendule, gardenie, gigli tigrati, margherite di campo, mughetti, peonie, rododendro, e roselline. In autunno: dalie, ortensie e rose. Infine, per i mesi invernali abbondano: agrifogli, bucaneve, genziana, e stelle di Natale. Non dimenticate che l’addobbo della chiesa deve essere in sintonia  con quello dell’auto e con il bouquet. Un piccolo trucco per risparmiare, è quello di inserire nei mazzetti e nelle composizioni anche dei ramoscelli di erbe, foglie larghe, fiori di arancio oppure spighe e di legare il tutto con la rafia. Così facendo impiegherete una minore quantità di fiori ottenendo comunque delle composizioni piene e ricche. Ricordatevi che il fiorista va scelto con circa sei mesi di anticipo e deve essere informato di tutti i dettagli che riguardano la cerimonia. In ogni caso, prima di prendere qualsiasi decisione, è meglio parlare con il prete per sapere se avete la libertà di scegliere e di fare ciò che volete oppure se ci sono delle regole da rispettare. 

Chi vuole può anche donare un fiore agli invitati. Un solo fiore agli uomini da portare all’occhiello e piccoli mazzolini simili al bouquet della sposa, ma dai colori in contrasto, per le signore.

 

 

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